Parco Archeologico del Colosseo: conclusi i lavori di restauro della Domus Flavia

 

Con più di 200 superfici pavimentali l’area archeologica del Palatino (e del Foro Romano) racchiude quasi dodici secoli di storia e tradizione figurativa.

 

Si tratta di pavimentazioni destinate sia a vani di servizio, sia a vani di rappresentanza, ora realizzate nel resistente ma meno elegante cocciopesto, ora nel sobrio ma funzionale tessellato (per lo più in bianco e nero e con disegno geometrico), ora nell’esuberante e policromo opus sectile. Una parte di queste superfici è conservata all’interno di luoghi coperti (ad esempio, la Casa dei Grifi, la Casa di Livia, la Casa di Augusto o il complesso della Domus Tiberiana, ma anche – in ordine temporale – la Chiesa di S. Maria Antiqua, da poco riaperta definitivamente al pubblico), oppure è stata protetta nel corso degli anni sotto una coltre di terra (Basilica Emilia al Foro Romano, Paedagogium alle pendici meridionali del Palatino). 

 

Particolarmente numerose sono però le superfici esposte, e tra queste figurano proprio i marmi di rivestimento dei Palazzi imperiali, i più fragili perché sottoposti allo stress termico delle alte temperature estive e del gelo invernale e al calpestio dei 20.000 turisti che in media ogni giorno visitano e “passeggiano” in questo straordinario compendio di storia e architettura, non sempre percependo di camminare all’interno di uno spazio di rappresentanza, di un corridoio, di un porticato in antico frequentato da semplici cittadini romani o imperatori.


L'esistenza di una mappatura di tutti i pavimenti noti, realizzata negli anni Sessanta del secolo scorso da Maria Luisa Morricone Matini (1967), aggiornata in anni più recenti con l’ausilio di tecnologie digitali  ha guidato una prima ricognizione dello stato di fatto nel 2016, nell’ambito di una tesi di specializzazione, ponendo così le basi di un progetto di più ampio respiro che si è rivolto specificamente ai mosaici e pavimenti marmorei .

 

 

Per poter affrontare il modo sistematico e far fruttare al meglio i fondi messi a disposizione dalla Fondazione NC il Parco Archeologico del Colosseo ha previsto un Quadro Economico che ha permesso di organizzare i fondi in interventi di restauro conservativo e in assistenza archeologica finalizzata alla documentazione grafica e fotografica.

 

Tale lavoro si è concluso e proponiamo una selezione di foto che documentano i risultati raggiunti.

 

 
Domus Flavia

Domus Flavia

 
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